Differenza di genere, uno scivolone che ci porta indietro di cent’anni.

In questo periodo di primarie, gazebarie, lifting mediatici e riesumazioni di fantasmi politici, le sfacciate dichiarazioni di molti candidati alle prossime Elezioni Amministrative si sprecano e, purtroppo, intossicano l’aria da Milano a Roma, fino a Napoli, portando – a discapito dei diretti interessati – la campagna elettorale verso temi sociali e civili che forse non si sarebbero aspettati di affrontare.

Normalmente non amo commentare il dibattito politico, mi sono reso conto che farlo significa scendere sullo stesso piano di retorica e qualunquismo proprio della maggior parte dei politici. Le voci che si levano dal popolo, siano esse di condanna o di supporto a questo o a quel candidato, altro non sono che una eco di discorsi già fatti, di retorica, di luoghi comuni, di frasi fatte. Chiamatele come volete, a me non piacciono. Continue reading

Just Another Brick in The Wall

4 TAccendo la TV e vedo gente in piazza, immagini di manifestazioni, scontri, violenza di gente stanca e incazzata.

Allora penso – al di fuori della cronaca odierna, di cui ho vecchi ricordi di cronista, e che ho sempre condannato – che non potrà esserci un vero cambiamento, nella nostra piccola Italia, solo con le parole e i buoni propositi. Ogni cambiamento vero, radicale, deve passare per una rottura netta, forte, violenta, che tagli ogni legame col passato, rilanciando un vero rinnovamento sociale, per ritrovare (o scoprire) quei valori umani che più di 200 anni fa i francesi hanno mostrato al mondo.

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