La Repubblica delle Banane e il mercato del lavoro

le-banane-sono-tra-gli-alimenti-piu-ricchi-di-potassio_main_image_object-638x425-2Da gennaio di quest’anno è entrata in vigore una nuova legge secondo la quale, per poter operare nel settore subacqueo come istruttore o divemaster, è obbligatorio ottenere il permesso di lavoro. Dopo decenni di assoluta anarchia, in un mercato senza regole, finalmente anche qui si è cercato di dare un inquadramento legale e legittimo alla figura del professionista nel settore dei diving centers, uno dei più importanti in Sud Sinai.

Se di per sé la legge può apparire un bel passo avanti sul sentiero della “modernizzazione” di questo Paese, di contro ha portato non pochi problemi, e non solo alle centinaia di professionisti che lavorano qui.

Se fino a ieri parte dell’economia locale era comodo che si reggesse sul lavoro nero, oggi si cerca di dare una ripulita, con una bella azione vessatoria nei confronti degli stranieri, che per decenni hanno alimentato le varie tasche del Paese. Continue reading

Permessi di lavoro, il mercato delle pulci

Dopo decenni di anarchia, da quest’anno tutti gli stranieri che operano nel settore della subacquea in Egitto, hanno l’obbligo di avere il permesso di lavoro.

Una norma giustissima, che si pone (forse…) come primo passo per riequilibrare i piatti della bilancia in un mercato, quello del lavoro appunto, che qui in Egitto non è mai stato ben regolamentato.

In un posto dove non esiste nessuna forma di tutela sindacale, dove ogni basilare norma di sicurezza viene sistematicamente disattesa, dove la meritocrazia viene calpestata dal più sfacciato nepotismo, questa legge però sembra nata già orfana.

La situazione dei lavoratori stranieri, qui in Sinai, non è mai stata regolamentata, anche se leggi in realtà ce n’erano, se non a controllare le assunzioni, almeno a tutela di un sistema fiscale che non brilla certo per coerenza.

E allora via al business dei permessi di lavoro, al pari di ogni altro affare. Continue reading