I morti che servono all’occidente

C’è voluto l’ennesimo carico di disperati, inghiottiti dal mare nel canale di Sicilia, per registrare una proposta decente da parte della politica italiana nella lotta contro il traffico umano tra l’Africa e l’Europa.

Quasi un migliaio di morti in un colpo solo, per destare l’attenzione generale e mostrare la cruda realtà, come uno schiaffo ricevuto nel dormiveglia.

Eppure di morti, in quel braccio di mare che divide il nord e il sud del mondo, ce ne sono stati molti di più, nei decenni di traversate disperate su gusci di noce in balìa delle onde. Continue reading

Il virus che viene da lontano

Nell’oceano di notizie in cui quotidianamente navighiamo, mi sembra che in questo periodo si dia troppo poco risalto a un allarme che dovrebbe destare il nostro spirito di sopravvivenza e farci riflettere, molto attentamente, su quello che sta accadendo.

Mi riferisco all’escalation di vittime e al propagarsi a macchia d’olio di un virus terribile come quello di Ebola. Sembra che questa notizia, forse volutamente trattata dai media con un basso profilo, venga gestita dai governi con estrema disinvoltura, e mi riferisco sopratutto all’Unione Europea e ai suoi Stati membri, aggrediti pesantemente da un esodo di massa che dalle coste nord africane riversa centinaia di migliaia di persone nel Vecchio Continente. Continue reading

Spesa pubblica, il modello di un certo estero.

SPManovra Fiscale, Legge di Stabilità, Legge Finanziaria, comunque la si chiami è sempre la stessa rapina discriminata nei confronti degli italiani. I politici non vogliono tagliare i benefici del loro status? Potrebbero limitare il problema della spesa pubblica facendo pagare di più chi non è italiano, come fanno in molti altri paesi del mondo.

Tra le spese pubbliche più rilevanti ci sono sicuramente quelle dell’assistenza sociale e sanitaria, due voci che pesano come macigni sulle spalle (e le tasche) di tutti gli italiani. Ma come si regolano all’estero?

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