I morti che servono all’occidente

C’è voluto l’ennesimo carico di disperati, inghiottiti dal mare nel canale di Sicilia, per registrare una proposta decente da parte della politica italiana nella lotta contro il traffico umano tra l’Africa e l’Europa.

Quasi un migliaio di morti in un colpo solo, per destare l’attenzione generale e mostrare la cruda realtà, come uno schiaffo ricevuto nel dormiveglia.

Eppure di morti, in quel braccio di mare che divide il nord e il sud del mondo, ce ne sono stati molti di più, nei decenni di traversate disperate su gusci di noce in balìa delle onde. Continue reading

L’Europa ci controlla. Ma chi controlla l’Europa?

L’Europa ha trovato nell’Italia un ottimo capro espiatorio per addebitare la responsabilità del futuro incerto di una crisi globale che investe trasversalmente tutti gli Stati membri.

Ma chi dice che è l’Italia la pecora nera che si deve spingere fuori dall’ovile per sacrificarla sull’altare della buona politica economica comunitaria?

Cominciamo a domandarci quanto costano le Istituzioni sovranazionali (EU) e come sono stati spesi i soldi di tutti i cittadini europei in questi anni.

Se è vero che in Italia una politica sconsiderata e assolutamente non lungimirante, che mirava solo a far cassa per portare a casa una manciata di voti, ha fallito miseramente – come nel resto del vecchio continente -, meriterebbe dare un’occhiata in giro, e vedere come sono stai mal spesi – per interessi che meriterebbero un approfondimento – i tanti finanziamenti elargiti ai paesi del sud del mondo.

In Egitto un fiume di miliardi di euro sono stati stanziati dalla Comunità Europea per opere e progetti (egiziani) che non hanno mai visto la luce. Dove sono andati a finire questi soldi sottratti alle tasche dei cittadini europei, e come ne è stato controllato l’uso?

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