Da Jacques Cousteau alla Baia dello Sceicco

Dalla scoperta delle meraviglie del Mar Rosso da parte di Jacques Cousteau, nel lontano secondo dopoguerra, le coste del Sinai sono state meta preferita dai subacquei di tutto il mondo: i colori e la natura impareggiabile di questi luoghi, già dai primi metri sotto il pelo dell’acqua, ne hanno fatto una delle destinazioni più famose di tutto il globo.

Negli ultimi anni, però, molte cose sono cambiate, e se prima potevamo attribuire certi comportamenti sconsiderati all’ignoranza, oggi non possiamo certo nasconderci più dietro questo paravento d’ipocrisia.

Chi ha cominciato a frequentare questo splendido mare già una ventina d’anni fa, può facilmente testimoniare che la mano dell’uomo ha marcato pesantemente questo delicato ecosistema, portandolo ad uno stadio di precarietà preoccupante. Sono tantissimi i subacquei che, oggi, denunciano un peggioramento dell’ambiente marino, con il conseguente impoverimento delle sue risorse. Continue reading

Il Parco di Nabq, a Sharm el Sheikh. Che bella scoperta…

Qualche giorno fa sono stato a visitare il Parco di Nabq – interessante meta turistica all’estremità nord di Sharm el Sheikh -, alla ricerca di un po’ di tranquillità, sospeso a metà tra le azzurre acque cristalline del golfo di Aqaba e le imponenti montagne rosa del deserto del Sinai.

Dopo aver pagato un biglietto di 5 LE (un privilegio del Visto residenti), mi sono immerso nel silenzio e nella selvaggia natura di questa aerea protetta, alla ricerca di qualche metro quadro di privacy per distendermi a guardare il mare e, più in là, il percettibile profilo delle coste dell’Arabia Saudita, in lontananza.

Finalmente un posto “vero”, solo a qualche centinaio di metri dal palcoscenico dove ogni giorno va in scena la commedia che la Compagnia del Turismo recita ormai da molti anni per i vacanzieri alla scoperta di questa meta esotica che si chiama Sharm.

Guardandomi intorno, con il mare davanti che mi bagnava i piedi, e alle spalle la distesa impalpabile di sabbia che accompagnava il mio sguardo verso le montagne, stavo una bellezza, in pieno relax, sospeso in una bolla di tempo che mi cullava al sole.

“Quasi quasi mi faccio due passi”, e così presi a battere il ritmo della risacca con quello dei miei piedi sulla sabbia in direzione a caso, lungo il profilo del mare. Continue reading