Nuovi miti e falsi eroi

Probabilmente in pochi ricorderanno la serie televisiva degli anni ’80 Ralf Supermaxieroe, in cui un normalissimo insegnante americano riceveva dagli extraterrestri un costume dotato di superpoteri.

Il super-professore per imparare ad usarlo si cimentava in rocamboleschi tentativi, dando vita in realtà ad un super-imbranato. Era una parodia del supereroe perfetto, bello e intrepido che dalla nascita di Superman in poi ha sempre affollato l’immaginario collettivo.

Tutto questo riguarda il passato e i ricordi di ragazzini ormai quarantenni. Ma veniamo ai giorni nostri, seguendo un filo che ci porta dalla finzione alla realtà. Continue reading

Il peso dei morti

Kenya, 2 aprile 2015, secondo il calendario Gregoriano: una data triste, non solo per il Paese centroafricano, ma per tutta l’umanità che popola – spesso indegnamente – questo mondo fatto di divisioni, più ideologiche che geopolitiche.

Qualche migliaio di chilometri più a nord, nella bella e tranquilla Svizzera, i “grandi” di tutto il Pianeta stanno discutendo un accordo che impedisca al nemico dello stato d’Israele – l’Iran degli ayatollah – di produrre armi atomiche.

Il Grande Fratello punta i riflettori su Losanna e la soluzione attesa da giorni di trattative e compromessi. Sembra che il mondo intero tenga il fiato sospeso, come per l’allunaggio di Armstrong. Continue reading

Il pessimo giornalismo che piace tanto

Tutto ha un limite, una soglia invalicabile oltre la quale è bene non andare, per non sprofondare nel baratro di un’ipocrisia becera che non ha niente a che vedere con umanità, giustizia e patriottismo.

Questa soglia invece ieri sera, seduto sul divano di casa, l’ho vista frantumarsi in mille pezzi.

L’edizione speciale di Porta a Porta, in collaborazione col TG1, ha dato una spallata alla barriera tra umanità e sensazionalismo, tra notizia e morbosa curiosità, tra buon giornalismo e pessimo resoconto di un fatto orribile.

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Il DNA è una cosa seria

Torno a malincuore su un argomento già trattato, un certo malcostume italico.

Tra articoli di giornale, notizie sparate dai TG di ogni latitudine dello Stivale, proclami generali di una politica trasversale che si compatta sull’onda dell’emotività collettiva, la nostra cara Italia sembra presa di mira dal fuoco incrociato del malcostume nazionale che va sotto il nome di corruzione. E noi che nel mezzo cerchiamo di ripararci dalle bordate di quest’artiglieria pesante. Continue reading

L’editoria e il segreto del successo

Una pratica ben nota nel mondo dell’editoria è quella di non pagare il materiale che viene pubblicato.

Si, avete capito bene, una bella fetta di ciò che vedete sui giornali – quotidiani e periodici – è assoluta speculazione del lavoro di professionisti preparati che vengono rapinati del frutto del loro impegno quotidiano.

Qualche volta in maniera subdola, altre volte con metodi più schietti, sta di fatto che il mondo dell’editoria già da molti anni si è dato una regola di condotta tutta sua, stabilendo che un servizio (fotografico o di testo) può essere o meno retribuito, a suo insindacabile giudizio. Continue reading

Ci sparano addosso, noi ci indigniamo

In un momento critico per la sicurezza interna e dell’intera comunità occidentale, le contromisure che il governo italiano è intenzionato a prendere per fronteggiare l’escalation di terrore del sedicente Islamic State sono state pubblicamente dichiarate dal ministro Gentiloni: “ora serve un impegno politico straordinario e una maggiore assunzione di responsabilità”.

Ci sono volute decine di pubbliche decapitazioni da parte di folli terroristi, attentati in giro per l’Europa, minacce urlate sul web al grido di una guerra santa ormai bella che cominciata da anni, morti su morti, terrore al di là dell’immaginabile. Tutto questo è servito perché la nostra politica si esprimesse in questi termini annacquati. Continue reading

Italianità, un virus devastante

Un Paese è fatto dai suoi abitanti, dagli usi e costumi di chi lo vive, dalla sua cultura, dal modo di porsi e di ragionare dei suoi cittadini.

L’Italia dimostra, ogni giorni di più, come sia un piccolo paesucolo, fatto di gente (non tutta ma la maggior parte) che vivacchia, che si adatta e si lascia trasportare dagli eventi, capace solo di protestare vivacemente per cose inutili, senza quello spirito critico che ti fa guardare oltre, che ti fa crescere, che ispira il vanto per una nazionalità forte, dai sani principi e dal carattere maturo. Continue reading

Il virus che viene da lontano

Nell’oceano di notizie in cui quotidianamente navighiamo, mi sembra che in questo periodo si dia troppo poco risalto a un allarme che dovrebbe destare il nostro spirito di sopravvivenza e farci riflettere, molto attentamente, su quello che sta accadendo.

Mi riferisco all’escalation di vittime e al propagarsi a macchia d’olio di un virus terribile come quello di Ebola. Sembra che questa notizia, forse volutamente trattata dai media con un basso profilo, venga gestita dai governi con estrema disinvoltura, e mi riferisco sopratutto all’Unione Europea e ai suoi Stati membri, aggrediti pesantemente da un esodo di massa che dalle coste nord africane riversa centinaia di migliaia di persone nel Vecchio Continente. Continue reading