Differenza di genere, uno scivolone che ci porta indietro di cent’anni.

In questo periodo di primarie, gazebarie, lifting mediatici e riesumazioni di fantasmi politici, le sfacciate dichiarazioni di molti candidati alle prossime Elezioni Amministrative si sprecano e, purtroppo, intossicano l’aria da Milano a Roma, fino a Napoli, portando – a discapito dei diretti interessati – la campagna elettorale verso temi sociali e civili che forse non si sarebbero aspettati di affrontare.

Normalmente non amo commentare il dibattito politico, mi sono reso conto che farlo significa scendere sullo stesso piano di retorica e qualunquismo proprio della maggior parte dei politici. Le voci che si levano dal popolo, siano esse di condanna o di supporto a questo o a quel candidato, altro non sono che una eco di discorsi già fatti, di retorica, di luoghi comuni, di frasi fatte. Chiamatele come volete, a me non piacciono. Continue reading