Danni collaterali

La settimana scorsa si è saputo ufficialmente che gli Stati Uniti, durante un raid condotto nel nord del Pakistan il 15 gennaio scorso con l’uso di un drone  – l’obiettivo era una struttura dove risultavano presenti alcuni estremisti di Al Qaeda -, avrebbero “per errore” ucciso due ostaggi civili che si trovavano lì dentro: l’italiano Giovanni Lo Porto e l’americano Warren Weinstein.

Apriti cielo! Un susseguirsi di notizie, di comunicati ufficiali, di resoconti giornalistici e ricostruzioni ufficiose, ma nessuna smentita o tentativo di tenere un basso profilo: il presidente Obama in persona ha dichiarato al mondo intero cosa era accaduto. Continue reading

I morti che servono all’occidente

C’è voluto l’ennesimo carico di disperati, inghiottiti dal mare nel canale di Sicilia, per registrare una proposta decente da parte della politica italiana nella lotta contro il traffico umano tra l’Africa e l’Europa.

Quasi un migliaio di morti in un colpo solo, per destare l’attenzione generale e mostrare la cruda realtà, come uno schiaffo ricevuto nel dormiveglia.

Eppure di morti, in quel braccio di mare che divide il nord e il sud del mondo, ce ne sono stati molti di più, nei decenni di traversate disperate su gusci di noce in balìa delle onde. Continue reading

Quei bravi ragazzi della Diaz

Io c’ero. Ecco cosa mi è venuto in mente l’altro ieri, quando ho sentito passare al TG l’ultima notizia sulla lunghissima vicenda del G8 del 2001. In una calda estate italiana, tra le strade di quella grande scatola sigillata che era Genova, io c’ero.

Ero lì con l’amico e collega Andrea Ruggeri, inviati dai nostri rispettivi giornali. Eravamo partiti insieme da Firenze e vivevamo quei giorni sotto lo stesso tetto (per la verità ci toccava dividere pure lo stesso letto), rincorrendo gli eventi sotto il sole che batteva le strade di una Genova avvolta da un clima  di pesante attesa. Quell’estate non l’avremmo mai più dimenticata.

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Nuovi miti e falsi eroi

Probabilmente in pochi ricorderanno la serie televisiva degli anni ’80 Ralf Supermaxieroe, in cui un normalissimo insegnante americano riceveva dagli extraterrestri un costume dotato di superpoteri.

Il super-professore per imparare ad usarlo si cimentava in rocamboleschi tentativi, dando vita in realtà ad un super-imbranato. Era una parodia del supereroe perfetto, bello e intrepido che dalla nascita di Superman in poi ha sempre affollato l’immaginario collettivo.

Tutto questo riguarda il passato e i ricordi di ragazzini ormai quarantenni. Ma veniamo ai giorni nostri, seguendo un filo che ci porta dalla finzione alla realtà. Continue reading

Il peso dei morti

Kenya, 2 aprile 2015, secondo il calendario Gregoriano: una data triste, non solo per il Paese centroafricano, ma per tutta l’umanità che popola – spesso indegnamente – questo mondo fatto di divisioni, più ideologiche che geopolitiche.

Qualche migliaio di chilometri più a nord, nella bella e tranquilla Svizzera, i “grandi” di tutto il Pianeta stanno discutendo un accordo che impedisca al nemico dello stato d’Israele – l’Iran degli ayatollah – di produrre armi atomiche.

Il Grande Fratello punta i riflettori su Losanna e la soluzione attesa da giorni di trattative e compromessi. Sembra che il mondo intero tenga il fiato sospeso, come per l’allunaggio di Armstrong. Continue reading