Noi lo permettiamo

In Italia – il Paese dove ha sede la Chiesa Cattolica – i fedeli musulmani possono tranquillamente organizzare una preghiera collettiva davanti ad una cattedrale cristiana (nella foto il Duomo di Milano).

Nella maggior parte dei paesi musulmani i fedeli cristiani (cattolici in special modo) non hanno diritto ad avere neppure un loro luogo di culto dove riunirsi, senza correre gravi rischi per la propria incolumità.

Sono notizie che giungono quotidianamente alle nostre orecchie e ai nostri occhi tramite i media: missionari uccisi barbaramente, comunità cristiane relegate alla semi-clandestinità e leggi nazionali che limitano i diritti per credo religioso.

Proprio una bella democrazia

Quando sono arrivato in Egitto, deciso a trasferirmi a vivere sulle rive del Mar Rosso, non avrei mai immaginato che la storia di questa convivenza tra popoli e culture diverse (quella occidentale e quella locale) avrebbe avuto un epilogo così triste.

Era il 2005 e sbarcavo da un aereo coi miei bagagli di sogni e speranze. Sogni per quello che avevo percepito nei miei brevi soggiorni qui e speranze per un nuovo inizio della mia vita, un capitolo nuovo fatto di passione per la mia vita.

Tra i pensieri che mi portavo appresso non c’era nessun preconcetto, nessuna forma di prevenzione nei confronti di un popolo e di un Paese che avevo sempre considerato un ponte tra la cultura occidentale e quella orientale.

Dopo sei anni, in un qualsiasi Paese del mondo, una persona che abbia fatto di un luogo la sua dimora e il suo centro d’interessi – lavorativi e sentimentali – , si sente a casa propria. Qui no, continui a sentirti straniero in terra di stranieri. Continue reading