Pupazzi e Pupari

Era da tanto che non imbrattavo queste pagine, e in questo periodo mi sono spesso chiesto quale fosse un argomento interessante da condividere con voi. In realtà non è che mancassero le idee, da queste parti, ma ho voluto lasciar correre un po’ d’acqua sotto i ponti, scegliendo quale dei tanti sassolini dovessi tirar fuori dalla scarpa, per cominciare bene il nuovo anno.

Consigliato dai fatti di cronaca locale, e sull’onda di alcuni articoli interessanti che ho letto – anche su queste pagine – circa altisonanti nomi, acronimi e situazioni al limite del ridicolo, mi sono deciso: ho preso carta e penna e, appollaiato sul mio palo preferito, da dove posso dominare tutto il Sinai, mi son messo a scrivere.

Quest’ultimo scorcio del 2010 si è chiuso per Sharm el Sheikh con un bilancio decisamente negativo. Continue reading

Residenti all’estero o turisti a lungo termine?

Una frase ricorrente, che si sentono spesso rivolgere coloro che vivono in un Paese straniero, ogni qualvolta vengono messi in evidenza usi e consuetudini discutibili di quel luogo, è: “Questa è casa nostra, e tu sei un ospite: se non ti piace, puoi sempre andartene”.

Chi di noi, che viviamo fuori dai confini della nostra bella Italia, non ha mai sentito, magari indirizzata a un amico, questa odiosa frase? Beh, a me è capitato spesso, di sentirla rivolta a chi conosco, e anche di esserne bersaglio.

Ci sono varie considerazioni che vanno fatte al riguardo, e coinvolgono entrambi i fronti: chi la pronuncia e chi ne è oggetto.

Per prima cosa è sempre bene ricordare che quando si viaggia, e si viene a contatto con culture e realtà diverse dalle nostre di origine, ci si deve un po’ “adattare”. Questo non vuol dire, certo, accettare passivamente, ma anzi, mettersi in relazione con il contesto sociale che ci circonda in quel momento, fatto di cultura, di tradizioni e di consuetudini, che spesso sono a noi estranee e nuove. Pensare, prima di parlare. Pensare, prima di agire. E soprattutto pensare, prima di giudicare. Continue reading

Fiorentini si nasce

Affacciandosi nel nuovo 2011, vorrei offrirvi questo mio gustoso omaggio – inusuale per queste pagine – per augurarvi un anno ricco di sapore.

Ogni luogo ha una sua storia, una propria tradizione, che si attacca addosso, e che avvolge quelli che lo visitano, permeandoli di suoni, profumi, immagini e sensazioni che trasportano verso i tempi delle origini, verso i luoghi immaginari, là dove questa tradizione è nata.

Una delle principali risorse emozionali, dei luoghi delle nostre italiche radici, è senza dubbio la buona tavola, coi sui sapori e i sui profumi.

Nella mia terra – la Toscana – sin da piccolo ho assaporato a piene mani di questi sapori antichi, e dei gesti che rendevano altrettanto antichi mestieri abbandonati, ma che guardiamo ancora con occhi rapiti, mentre i nostri sensi si destano, e ci riportano ai tempi dell’infanzia.

Uno di questi sapori, di cui ogni fiorentino – a buon titolo – si riappropria di tanto in tanto, nei periodi freddi dell’anno, è senza dubbio il Lampredotto. Continue reading