Egitto, il business del Work Permit

2029039-735178-page-of-ukraine-passport-with-egyptian-visa-and-stampsCome ormai tutti sanno, in Egitto da quest’anno è obbligatorio che tutti gli operatori nel settore dei diving centers – divemaster e istruttori subacquei – , siano in possesso del permesso di lavoro.

Purtroppo dobbiamo constatare che questa nuova procedura ha creato un nuovo “mercato”.

Molti staff, affidandosi agli uffici amministrativi del proprio diving center, non si sono fatti molte domande, confidando nella correttezza del proprio “datore di lavoro”. Ma qui arrivano le prime sorprese.

Quanto costa, realmente, un permesso di lavoro? Continue reading

Aria fritta e gli standard ISO

Il mese di agosto è scivolato via anche quest’anno sulle acque trasparenti del Mar Rosso. L’alta stagione ha visto migliaia di subacquei immergersi sorridenti tra banchi di carangidi e platax, incorniciati tra il blu e le meravigliose pareti multicolore di questo mare stupendo.

Se pensiamo alla mole di bombolari che è passata per queste acque, non possiamo non immaginare quanto lavoro è stato sostenuto dai diving centers, dagli istruttori e dalle guide, durante questi tre mesi appena trascorsi.

Nel marasma globale di piedi pinnati sui reef, fruste in avvitamento sui coralli come sciarpe a Natale, e sparaflashate (per chi ha visto M.I.B.) ai poveri pagliaccetti incazzati tra le loro anemoni profanate, possiamo dire che tutto è andato bene. Ma nell’oceano di lavoro e di attrezzature sparpagliate a mezz’acqua, tra il sole del Sinai e i fondali del golfo di Aquaba, ci sono alcune considerazioni che dobbiamo fare, a consuntivo di una stagione che è ancora nel suo pieno, anche se non più concitata, come nel canonico mese dei vacanzieri dello Stivale. Una delle più importanti è senza dubbio quella che riguarda la sicurezza, e il rispetto delle basilari norme da seguire, per scongiurare i problemi più insidiosi: gli incidenti subacquei. Continue reading