La Repubblica delle Banane e il mercato del lavoro

le-banane-sono-tra-gli-alimenti-piu-ricchi-di-potassio_main_image_object-638x425-2Da gennaio di quest’anno è entrata in vigore una nuova legge secondo la quale, per poter operare nel settore subacqueo come istruttore o divemaster, è obbligatorio ottenere il permesso di lavoro. Dopo decenni di assoluta anarchia, in un mercato senza regole, finalmente anche qui si è cercato di dare un inquadramento legale e legittimo alla figura del professionista nel settore dei diving centers, uno dei più importanti in Sud Sinai.

Se di per sé la legge può apparire un bel passo avanti sul sentiero della “modernizzazione” di questo Paese, di contro ha portato non pochi problemi, e non solo alle centinaia di professionisti che lavorano qui.

Se fino a ieri parte dell’economia locale era comodo che si reggesse sul lavoro nero, oggi si cerca di dare una ripulita, con una bella azione vessatoria nei confronti degli stranieri, che per decenni hanno alimentato le varie tasche del Paese. Continue reading

Da Jacques Cousteau alla Baia dello Sceicco

Dalla scoperta delle meraviglie del Mar Rosso da parte di Jacques Cousteau, nel lontano secondo dopoguerra, le coste del Sinai sono state meta preferita dai subacquei di tutto il mondo: i colori e la natura impareggiabile di questi luoghi, già dai primi metri sotto il pelo dell’acqua, ne hanno fatto una delle destinazioni più famose di tutto il globo.

Negli ultimi anni, però, molte cose sono cambiate, e se prima potevamo attribuire certi comportamenti sconsiderati all’ignoranza, oggi non possiamo certo nasconderci più dietro questo paravento d’ipocrisia.

Chi ha cominciato a frequentare questo splendido mare già una ventina d’anni fa, può facilmente testimoniare che la mano dell’uomo ha marcato pesantemente questo delicato ecosistema, portandolo ad uno stadio di precarietà preoccupante. Sono tantissimi i subacquei che, oggi, denunciano un peggioramento dell’ambiente marino, con il conseguente impoverimento delle sue risorse. Continue reading

Dietro le quinte di Fantasilandia

E’ sempre bello tornare al calduccio del Sinai, dopo un viaggetto rilassante. Il sole, il mare, il deserto che incornicia tutto, e quella bella sensazione di sentirsi “a casa”.

Devo però ammettere che stavolta, quella che mi ha accolto, è stata una sensazione diversa, come vedere qualcosa che hai davanti agli occhi tutti i giorni, e a cui sei ormai abituato, ma da una prospettiva diversa, sotto una luce che ne rende differenti i colori.

Chi viene qui in vacanza, anche spesso, è sicuramente stupito dai continui cambiamenti di questi luoghi, sia per le nuove opere e infrastrutture, sia per il costante e inarrestabile cambiamento ambientale. In entrambi i casi, nel bene o nel male, è sempre la mano e l’opera dell’uomo ad esserne l’artefice.

Già dai primi metri, varcato il perimetro dell’aeroporto, ci s’immerge in un microcosmo fatto di cantieri, di ciondolanti operai cotti al sole, di sporco, di sguardi persi e ciabatte antinfortunistica. Continue reading