L’albero della cuccagna

Se fino a qualche anno fa la molla che aveva spinto molti stranieri a trasferirsi in Mar Rosso era la possibilità di sfruttare la propria professionalità, in un settore che da semplice passione, poteva diventare uno stile di vita, oggi purtroppo c’è da chiedersi cosa mai possa spingere ancora tanti italiani, inglesi, francesi, tedeschi a venire qui per cercar fortuna.

La situazione economica è decisamente cambiata, e sicuramente in peggio: l’aumento del costo della vita, assolutamente non allineato con le retribuzioni offerte, impone compromessi spesso al limite del ragionevole, per chi vuole restare a godere di questo splendido mare.

Se ieri (dieci anni fa) un istruttore subacqueo riusciva a portarsi a casa anche 2.500 dollari al mese (e allora il dollaro valeva qualcosa!), nel secondo lustro di questo terzo millennio, i budget sono stati radicalmente rivisti, e oggi la paga media di un istruttore non supera i 35 euro al giorno (!), con la speranza di riuscire a lavorare almeno una ventina di giorni al mese, nella migliore delle ipotesi, e in alta stagione. Continue reading