Le rotatorie a Sharm. Manuale per pochi intimi

Qualche giorno fa ho avuto modo di leggere, su una pubblicazione locale di Sharm el Sheikh, un articolo che mi ha colpito: era intitolato “Le rotatorie di Hadaba”.
Per prima cosa è bene specificare alcuni punti, per meglio comprendere.
Il primo punto riguarda la pubblicazione in questione: un free-press che qui si trova un po’ ovunque, edito in lingua inglese.
Il secondo punto riguarda il bacino di utenza: un pubblico di lettori quasi esclusivamente stranieri, principalmente residenti.
Il terzo punto riguarda la località: “Hadaba”, una zona residenziale di Sharm el Sheikh dove, tradizionalmente, abitano la maggior parte dei residenti stranieri (italiani, inglesi, tedeschi, spagnoli, ecc… e russi, naturalmente, che ormai li trovi ovunque…).

In quel di Hadaba, appunto, sono recentemente state inaugurate ben due rotatorie nuove di zecca! Il “recentemente”, è d’obbligo precisare, si riferisce alla realizzazione delle rotatorie, visto che i lavori stradali, iniziati circa un anno fa per dar vita ad un’opera “faraonica” (il termine è appropriato…) di ben due chilometri (scarsi) di asfaltatura, è ancora da terminare… ma per questo c’è tempo…

L’articolo spiegava, in maniera a dir poco minuziosa, con un livello di dettaglio pari a quello delle istruzioni di montaggio deli prodotti IKEA, come si deve “usare” una rotatoria stradale.
Di per sé, poteva essere considerato un normale articolo d’informazione ai lettori, ma dopo un primo approccio, sentivo che c’era qualcosa che non mi tornava, qualcosa che “stonava”, e sulle prime non riuscivo a capire cosa.
Allora ho allargato il mio campo visivo, e ho osservato il pezzo nel suo insieme, non le singole righe, ma proprio la sua impaginazione. Una pagina intera!
Era come leggere un vero e proprio manuale d’uso, con tutte le indicazioni precise, e pure un disegno con tanto di frecce, segnali stradali (che però nella realtà non ci sono) e strisce pedonali (neanche quelle ci sono), su come affrontare questa “cosa” sconosciuta che i poveri guidatori si sarebbero trovati, da quel giorno, davanti al cofano ad intralciare la loro routine quotidiana, fatta di sorpassi alla Vittorio Gassman e piroette da stuntmen.
Nessuna polemica nei confronti del giornale, che fa bene il suo lavoro, ma il problema fondamentale, in realtà, è che questa pubblicazione non viene letta dai guidatori “locali”, siano essi tassisti, conducenti di pick-up, autisti di minibus, o poliziotti… No, loro questo “manuale” non lo sfoglieranno mai, e quindi, a rigor di logica, non sapranno mai come gestire questo strano affare, questo nuovo monumento di cemento e asfalto.
E allora perchè scriverne addirittura un trattato?! Si è forse sparsa la voce che in Italia, Spagna, Germania, siano tutti guidatori scellerati? No, perchè in Europa, alle rotatorie (che non a caso si chiamano “alla francese”), a tutto quel guazzabuglio di cartelli stradali, luci semaforiche e strisce bianche a indicarci la via, ci eravamo ben abituati già dallo scorso millennio. E allora,a chi rivolgere questo “appello” mediatico al buon senso di responsabilità dei guidatori?! Questo ad oggi ancora mi è oscuro, e confido che quell’articolo sia stato redatto con tono sarcastico, una velata presa in giro di come certe cose vanno da queste parti. E chissà mai che, prima o poi, non vorranno redigere un manuale anche alla portata dei patentati locali, assai più pericolosi…
Ora però, tornando alla “pratica” e mettendo da parte la “teoria”, è bene focalizzare l’attenzione sul posizionamento di queste rotatorie, e soprattutto di una delle due: davanti al palazzo comunale di Sharm, in coincidenza con il cancello d’ingresso della Polizia locale.
Posizione strategica, per un controllo rigoroso del traffico, ma purtroppo, in questo caso, i tutori dell’ordine stradale non hanno perso tempo per dare il cattivo esempio…
Diciamoci la verità, non è un bello spettacolo incrociare pickup della polizia che vanno contromano, o motociclisti in divisa senza casco… e così a me è capitato di riprendere evoluzioni acrobatiche davanti agli occhi inespressivi di poliziotti bruciati dal sole, gettati lì a controllare le nuove rotatorie, senza neppure sapere come vanno prese… Sinistra? Destra? Boh, l’importante è passare questo intralcio e andare avanti…
Se almeno ci mettessero qualcuno, lì nel mezzo… magari non saprebbe gestire il traffico, ma sicuramente ci farebbe sentire più a casa, accompagnando le nostre escursioni automobilistiche con immagini di nostrani “pizzardoni”, alla memoria del nostro miglior Alberto Sordi.
A chi sarà venuta in mente, poi, l’idea di mettere ‘sti cosi nel mezzo della strada…?!

Buon viaggio

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