Egitto. Il nuovo Codice della Strada, siamo tutti salvi!

Poco meno di due anni fa è entrato in vigore il Nuovo Codice della Strada egiziano, ricco di modifiche degne di uno Stato che tiene alla salute dei propri cittadini e che si vuole mettere al passo con i ragionevoli standard ormai acquisiti dalla gran parte del pianeta.

Innanzi tutto è bene evidenziare che in Egitto gli incidenti stradali sono statisticamente la seconda causa di mortalità. Pensiamoci, quando facciamo quattro passi, prendiamo un taxi, un autobus o guidiamo uno scooter…

All’inizio siamo rimasti un po’ tutti stupiti dalle norme che, per la prima volta, regolamentavano una delle principali attività ludico-ricreative in voga in queste parti del globo. Ad una prima occhiata distratta, sembrava un casuale agglomerato d’inchiostro, poi, piano piano, tutti si sono resi conto del prezioso contributo concesso alla sicurezza, ma non era che l’inizio di una presa di coscienza che si è rivelata andare ben oltre le aspettative…

Molte sono state le norme introdotte, ma di alcune ancora rimane oscuro ai più il significato, probabilmente perchè non basta imparare a memoria, per far apprendere si dovrebbero usare degli strumenti d’istruzione alla portata di tutti, in modo che, col comune senso civico e di basilare responsabilità, certi comportamenti diventino parte di una cultura, e con essa di un popolo.

Il divieto di fumare alla guida, in un Paese dove la sigaretta accompagna ogni attività quotidiana (compresi i pubblici servizi), è stata una delle novità più imbarazzanti del nuovo testo normativo.

Tutti potevamo facilmente comprendere l’importanza dell’obbligo d’indossare le cinture di sicurezza, ma come far rispettare il divieto ad utilizzare il cellulare alla guida (senza auricolare o viva-voce, ovviamente) quando si è cresciuti in un mondo fatto di telefonini fuoriserie taroccati con 12 ore di conversazione al giorno?!

Come far comprendere al povero guidatore ignaro che andare contromano di notte a fari spenti ci può – nel migliore dei casi – far guadagnare 5 minuti di tempo (in un Paese dove “il tempo è l’unico bene disponibile”), in cambio di un’aspettativa di vita media che si aggira sui 55 anni…?! Probabilmente all’ignaro guidatore nessuno ha mai spiegato che farsi qualche centinaio di metri di strada in più (peraltro in macchina, e non a piedi sotto il sole!), in attesa di una svolta o una rotatoria, sarebbe un investimento conveniente per il proprio futuro, quello dei propri figli e, magari, dell’ignaro collega guidatore che sta sopraggiungendo in senso opposto…

Ma il problema in realtà è un altro, è un passo oltre la stesura di leggi gettate nel calderone di un codice, un po’ alla rinfusa. E’ un concetto che ormai è nucleo centrale di ogni Stato moderno: la certezza del diritto.

Si, perchè come poter apprezzare l’abilità del legislatore, se non se ne possono vedere i risultati pratici nella vita di tutti i giorni? Come sentirsi tutelati da una normativa, se non si può essere certi dell’applicazione della stessa?

Beh, di norma esistono due principi fondamentali, che regolano la vita di una comunità: le leggi scritte e le consuetudini… qui sono le seconde a controllare l’applicazione delle prime, non il contrario.

Allora non possiamo esser più sorpresi vedendo il povero ignaro guidatore fermo ad un check-point a pagare una multa per aver succhiato una liquirizia, mentre il compilatore del verbale lascia sfrecciare a 100 all’ora Mercedes con baffuti conducenti, alle prese con telefoniche  conferenze, avvolti da cortine di fumo denso…

E non dobbiamo meravigliarci se i parametri per comminare una sanzione sono nell’ordine: valore della vettura, nazionalità del conducente, valore dell’orologio indossato dal conducente.

“Ignorantia legis non excusat”, recitavano i nostri antichi legislatori. E così il povero ignaro guidatore è tenuto a sapere che il nulla osta per guidare indisturbati, senza odiose distrazioni da parte dei controllori del traffico, si quantifica in una lattina di Coca Cola, una bottiglia d’acqua o una T-shirt da staff di un diving. Con questo puoi far tutto: girare senza cinture, esibirti in inversioni di marcia al limite degli stuntmen professionisti, usufruire del bonus-cellulare no limits durante la guida, e molto altro ancora… oppure può cambiare macchina, acquistandone una con la stella di Stoccarda: in questo caso il nulla osta è vitalizio.

E per i poveri ignari guidatori stranieri?? Beh, questa è un’altra storia. Si, perchè loro non possono usufruire di questi benefits, non possono godere appieno di questi privilegi riservati a chi conosce usi e costumi locali. Loro no. Loro possono soltanto stare fermi ad un incrocio, in attesa di pagare 150 Egp di multa per aver masticato una gomma, o perchè hanno avuto la malaugurata idea di mettersi una polo in tinta con le cinture di sicurezza… lì, fermi ai bordi della strada, cercando di non farsi arrotare da guidatori troppo impegnati in conferenze telefoniche per badare a loro…

Benvenuto Nuovo Codice della Strada. Adesso ci sentiamo tutti più sicuri. Adesso che sappiamo come funziona…

Buon viaggio!

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